Un Giorno Qualunque a SANT’ANNA di STAZZEMA

Dopo tanto tempo che desideravo farlo, finalmente raggiungo il piccolo paese di SANT’ANNA DI STAZZEMA situato sulle Alpi Apuane.
Oggi è un luogo di Pace e liberazione, riconosciuto come Parco Nazionale e molto frequentato anche nei giorni che non ti Aspetti.
In passato invece è stato Luogo di dolore e atrocità, precisamente il 12 Agosto 1944.
In quel giorno, il cielo fu’ costretto a spalancare i cancelli del Paradiso, accogliendo 560 angeli tra Donne, Bambini e Anziani.
Una strage premeditata dai Nazisti che non riconobbero più, in Sant’Anna di Stazzema e nei paesi circostanti, come “Zone Bianche”, ovvero luogo di Rifugio per gli sfollati civili in fuga dai bombardamenti a Valle e in particolare, libero dalla presenza dei Partigiani.
Gli uomini che si nascondevano nei boschi non erano partigiani ma civili che scappavano per la paura dei rastrellamenti per poi essere spediti nei campi di concentramento.
Ho conosciuto questo ECCIDIO, tramite il film del regista SPIKE LEE, intitolato “Miracolo a Sant’Anna” che purtroppo e’ rimasto fedele nel racconto, alla sua fonte Ispiratrice ovvero il libro di James Mc Bride.
Nel film si racconta che questa sparatoria, avvenuta nel piazzale della chiesa, fosse una Rappresaglia da parte dei Nazisti tedeschi, in quanto i civili, non vollero collaborare svelando dove si nascondesse un famoso Capo di Partigiani , autore di numerosi agguati mortali ai danni delle truppe Naziste. La realta’ e’ stata ben diversa, descritta nei dettagli dal Libro, che consiglio di leggere, intitolato ” Sant’Anna di Stazzema, storia di una Strage” scritto da Paolo Pezzino.
Appena arrivo nel parcheggio, fuori dal paesino, trovo una piccola cappella e la piazza dedicata alla vittima piu’ giovane della strage, aveva meno di un mese di Vita. Proseguo per pochi metri ed entro nella piazzetta centrale del Paese con varie opzioni di scelta per continuare il cammino. Di fronte a me, il piazzale e la Chiesa della strage con dietro il campanile ancora funzionante. Alla mia destra vado per il bellissimo Museo a due piani mentre alle mie spalle un’impegnativa ma spettacolare Via Crucis, fatta in pietra sconnessa, che conduce al Sacrario situato sulla collina, dove sono sepolte le vittime, sotto e ai lati di una splendida Torre. Una statua con ricordo della strage mentre dietro la presenza di una enorme Campana, con alle spalle le montagne che fanno da cornice a questo Luogo di infinita Pace.
Il sole Brilla alto nel Cielo e picchia duro con il suo Calore, da questo Sacrario, oltre alle Montagne, ammiro anche la grandezza del Mare e di tutta la Valle sottostante della Versilia.
In un giorno qualunque e nel Silenzio della Collina, Rimango raccolto nei miei pensieri e in Preghiera.

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